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La chiameremo Roma

11 luglio 2012

Rome

Ho visitato Roma per la prima volta nel 1987 insieme ai miei genitori e di quella rapida vacanza ricordo solo i miei che insegnavano a me, settenne, il nome dell’hotel a memoria, in caso mi perdessi.


Photowalk Rome

Per avere ricordi di tutto il resto devo saltare al 1997 quando a Roma sono stato in gita scolastica. Praticamente quattro giorni sotto la pioggia, seguendo la professoressa di italiano che non smetteva mai di parlare e di trascinare una scolaresca svogliata tra le via della capitale.

Weekend in Rome - Carnival

Di quella gita ricordo la visita in ai musei Vaticani e a San Pietro, che confermarono come niente prima d’ora la mia curiosità per le opere monumentali e il mio totale disinteresse per tutta la componente immaginaria e religiosa che finge di ispirarle.

Weekend in Rome - Carnival

Sono poi tornato a Roma nel 2004 con alcuni amici e poi nel 2007 quando ho conosciuto Alessio. Da allora visito Roma con una buona regolarità e ogni volta è una buona occasione per mangiare bene, fare tante foto e lasciarmi trascinare in terribili scorribande motociclistiche nel traffico capitolino.

Photowalk Rome

Alessio ha l’incredibilie capacità di riuscire a convincermi ogni volta che sia cosa buona e giusta attreversare la capitale sul suo mezzo a due ruote, naturalmente come suo terrorizzato passeggero.

Rome

Tra le altre abitudini che ho a Roma ci sono gli arancini e i cannoli di Dagnino in Galleria Esedra, il gelato da Giolitti e i tonnarelli cacio e pepe da Antica Roma.

Photowalk Rome

La vita notturna di Roma l’ho conosciuta insieme a Livia, ma questa è un’altra storia e merita un post tutto suo in futuro. Forse.

A Roma, insieme a Simone, nel 2008 ho prodotto un tributo a Fifty People One Question, e ogni volta che passo in Via Nazionale ricerco il punto esatto in cui abbiamo passato uno dei pomeriggi più divertenti della nostra vita.

Rome

L’ultima volta che sono stato a Roma ho fatto questa foto in Piazza Navona. Forse una delle mie migliori foto di sempre, nella città più complessa che io abbia mai visitato e dalla quale mi sento così attratto e respinto allo stesso tempo. Forse un giorno ne capirò il motivo.

Info su Luca Sartoni

Luca Sartoni, più facile trovarlo cercando “Luca” su Google che provare a prenderlo, visto che negli ultimi 4 anni ha visitato 75 città in 20 paesi. Il suo lavoro lo porta in giro per il mondo e lo fa con la macchina fotografica sempre al collo.

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2 risposte a “La chiameremo Roma”

  1. Simone Brunozzi ha detto:

    Bella anche questa!

  2. Giorgio Minguzzi ha detto:

    >per tutta la componente immaginaria e religiosa che finge di ispirarle.

    Non credo che sia la componente imagginaria e religiosa che ispira le opere d’arte.
    Credo invece che sia il grido di significato che urla dentro l’essere umano (anche in Sartoni) che fa muovere l’uomo verso grandi cose.
    Che poi, però, dove quella componente non c’è, si sia anche meno da vedere è innegabile
    Senza il desiderio di infinito dell’uomo non ci sono guglie dorate della Birmania, i capolavori della Cappella Sistina a Roma, Alhambra in quel di Granada, etc…

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