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Mi vuoi come cliente? E quanto mi dai? – Il bar, la torrefazione di caffè, e l’aiutino. #SvegliaCliente

4 ottobre 2012

Qualche giorno fa ricevo un messaggio privato sulla fanpage di facebook: un ragazzo, entusiasta di poter creare condizioni di lavoro propositive per me ed un suo amico, mi chiede un appuntamento. Arrivo da lui dopo una mattinata stressante e stancante, probabilmente la più calda di settembre, in jeans, t-shirt e camicia. Tra una chiacchiera e l’altra mi becco pure un “Sai, non ti facevo così, cioè sembravi tutto incravattato…”, incravattato a me? vabbuò, sorvoliamo. Scopriamo di avere un pò di passioni in comune: la comunicazione, una sorta di odio e amore per la nostra città, ma soprattutto tanta, tanta voglia di fare.

Dopo un’oretta, tra una pizza, una cocacola, e qualche consiglio scambiato con piacere, arriviamo dal suo amico. Un giovane professionista che ha deciso di investire in un bar. Presentazioni di rito, ma poco formali, tra trentenni, che pareva ci si potesse capire con poche parole e molti fatti.

Io sono una persona molto diretta, e sentirmi cadere le braccia dopo neanche due minuti, è stato un toccasana per la mia voglia di mandare a fanculo un certo sistema. Si, le braccia mi son cadute sotto terra, insieme al morale, quando proprio all’inizio di quello che credevo potesse essere un buon rapporto di lavoro, mi si chiede così, senza mezzi termini:

Ma tu, poi, quanto mi dai?

QUANTO COSA?

Euro, soldi, cash.

“No, perchè per correttezza te lo dico: stasera ho appuntamento con l’architetto di un’altra azienda di caffè che mi ha offerto la ristrutturazione del locale più quindicimila euro”.

Con un sorriso che era un mix tra l’ incazzato con me stesso, con lui, e col mondo, rispondo tra l’ironico e l’irritato “Nemmeno un euro. Anzi, vedi che, conoscendo il sistema, con un pò di capricci, quella somma può essere anche duplicata, triplicata.” Per educazione, ma anche con piacere, resto per un’altra mezz’ora cercando di far capire quella che è la mia filosofia di vita che si rispecchia nella politica aziendale, e cerco di consigliare, per quel che mi compete, al neoimprenditore, di tenere la guardia altissima verso questi santi che regalano soldi a fronte di un contratto di fornitura.

Bene, la storia della mia azienda ormai è nota un pò a tutti: Papà una persona semplice. Il più grande lavoratore nella sua semplicità, che avvia l’attività e la porta avanti con valori aziendali puntando sulla qualità del prodotto. Mio fratello che segue le sue orme e riesce a rinnovare la produzione e a mantenere l’azienda a galla all’inizio di questa fottuta crisi economica nazionale. E io che mi accodo, cercando di dare il mio apporto alla causa, con le mie competenze. Ad oggi possiamo gridare un grosso Vaffanculo a chi ci contatta chiedendoci “l’aiutino per aprire l’attività“.

Si, l’aiutino. In una azienda a conduzione familiare, alle email, alle telefonate, tante volte risponde ancora il titolare. E quante volte ho risposto direttamente a richieste del genere, lo so solo io. “io sto aprendo un bar a nord, io sto aprendo un bar a sud, ma… cioè… volevo sapere… voi che tipo di aiutino ci potete dare se noi compriamo il vostro caffè?” Ora, chi mi conosce può immaginare la mia faccia. Chi non mi conosce può immaginare Tequila, di Tequila e Bonetti, quando con tutta la cazzimma ringhiava al delinquente di turno. Si, quando mi chiedono l’ “aiutino” la reazione è automatica: divento rosso mattone e m’incazzo come una bestia.

Il bar è un’impresa. Il titolare di un bar è un imprenditore come me. Io sbatto giorno dopo giorno la testa contro un muro di fornitori, investimenti, business plan, clienti insolventi, banche, marketing, e tutto ciò che è proprio della vita aziendale. Perchè allora tu, proprietario del bar pretendi che io, che dovrei essere semplicemente un fornitore, debba regalarti i soldi per avviare o rinnovare la tua attività? Sei anche tu uno startupper in cerca dell’ Angel? o semplicemente non sai fare quattro conti? Io dopo un pò di anni che siamo riusciti a risollevarci dalla grande crisi, posso dire di non esser riuscito ancora a diventare l’ Angel della mia idea, del mio prodotto. Sapeste quanti progetti ho in mente. E tu? presuntuoso imprenditore improvvisato, viziato da un sistema camorristico destinato a morire e a risucchiarti con sè, vorresti che io diventassi il tuo Angel? O m’hai preso per la banca? o peggio per un usuraio? Ti spiego un paio di cose: Si può offrire un comodato d’uso gratuito dei macchinari, se sei un buon cliente. Si può riconoscere uno sconto di fine anno come premio produzione, quello vecchio stile, che amava tanto mio Papà. Possono portarsi avanti tanti  discorsi da imprenditori seri. E invece? Tu mi chiedi l’ “aiutino”! E allora vaffanculo.

Che ognuno faccia la propria impresa. Io continuo a sviluppare il mio brand e a migliorare il mio prodotto per chi semplicemente ne apprezza le qualità e la professionalità con cui lo serviamo, e ci onora di essere presenti, così, nella propria casa, nel proprio bar, nel proprio ufficio, con il nostro marchio e a testa alta.

E faccio pure l’appello: considerando che in queste condizioni, sviluppare una rete commerciale preposta ad acquisire clientela bar, diventa quasi impossibile, eccomi che mi rivolgo direttamente a quegli imprenditori seri, amanti del buon prodotto, e della professionalità. Noi, Caffè Carbonelli, produciamo il miglior caffè?! questo dipende solo dai gusti dell’assaggiatore, e non diamo gli aiutini coi soldi. Ma diamo un aiuto enorme: Innanzitutto il piacere di poter dialogare con persone serie. Poi la costanza di una elevata qualità del prodotto, tostato a legna in modo artigianale, la puntualità nella consegna anche a migliaia di km di distanza, ad un prezzo pari a quello che è il suo valore, ed anche inferiore tante volte, per la semplice voglia di far emergere un’azienda seria in questo mercato di sciacalli.

#SvegliaCliente

 

Info su Luca Carbonelli

Luca Carbonelli si occupa di sales e marketing per la azienda di famiglia, la Torrefazione Caffè Carbonelli s.a.s. La case history della sua azienda parte quando comincia a vendere il proprio prodotto sulla piattaforma ebay.it, dove, dopo poco viene inserito tra i migliori venditori della piattaforma nella categoria dedicata alle PMI. Successivamente crea www.caffecarbonellishop.com ed è costantemente impegnato nell'aggiornamento e restyling dell'identità della sua azienda sia online che offline. www.caffecarbonelli.it Appassionato di qualsiasi forma di comunicazione purchè funzionale. E' convinto che il feedback del cliente sia la miglior forma pubblicitaria.

27 Risposte a “Mi vuoi come cliente? E quanto mi dai? – Il bar, la torrefazione di caffè, e l’aiutino. #SvegliaCliente”

  1. alessio scrive:

    ancora i signori dei bar non hanno capito che con la scusa di ricevere l’aiutino, lo prendono in tasca, perche diventano succubi di una azienda che diciamo li ricatta verso una qualità di prodotto spesso scarsa e con dei prezzi sicuramenti superiori in rapporto alla stessa qualità propostolgli e precludendosi magari la distribuzione di un prodotto preso da altri fornitori ,con magari una qualità decisamente superiore ed ad un prezzo molto vantaggioso…
    noi siamo produttori, importatori e distributori diretti di arabica 100% biologica verde, est africa, di alta qualità a prezzi molto competitivi..la pensiamo come il sig .Carbonelli, preferiamo entrare nella distribuzione con un prodotto eccelso ma ad un prezzo competitivo senza obbligare nessuno a ricatti commerciali controproducenti per tutti…
    per info ,
    contattare: consultingcapitaltrading@virgilio.it

  2. Siamo un’azienda di forniture all’ingrosso, che sposa la vostra politica.
    Noi diciamo sempre ai nostri Clienti che i Fornitori devono essere un supporto al lavoro e non un costo.
    Per questo con estrema trasparenza vendiamo prodotti per bar senza vincolare nessuno.
    Augurandoci di aver fatto cosa gradita, Auguriamo a tutti gli Operatori del Settore un Buon Lavoro!

  3. Maria scrive:

    Salve.lei ha ragione al 100% …ma avvolte bisogna pensare anche a chi c’è dall’altra parte,forse una persona disperata ,che con tutte le sue forze vorrebbe cambiare la propria vita ,ma per varie vicissitudini le viene impedito…
    Le prendo il mio caso…
    Sono una donna di 36 anni che è stata succube di un marito ,che solo negli ultimi sei anni si è ribellata e ha iniziato a lavorare…oggi finalmente libera di quell’uomo vorrebbe iniziare una nuova vita per sé ma sopratutto per i suoi due ragazzi …
    Il mio sogno è aprire un bar ,ma ripeto per quel soggetto nn mi si concedono prestiti…
    Ho trovato un bar che lo si da via con tutte le attrezzature a una cifra di 25000 euro e io non ho possibilità di accedere al prestito,perché risulto cattiva pagatrice…
    Leggendo questi commenti nn mi attento proprio a chiedere aiuto alle aziende del caffè e con sé va via anche il sogno e la speranza di una vita migliore…
    Non bisogna fare di tutta un erba un fascio…ricordatevi dietro quelle persone ci sono sofferenze,quindi i vaffanculo dato con eleganza evitateli,per chi la vita l ha trovata già spianata è facile sentenziare…
    Maria

  4. Ciao. .s. gianni scrive:

    Ciao sono conciso diretto.non voglio un aiutino…ma ti spiego ho una Tab.Lotto edicola vicino Torino..Sono stato stato truffato ed ora la mia licenza.tab Lotto la perdo se non pago io debito che mi ha lasciato il la persona che mi ha truffato..la zona è diventata Buona e m.5da mia Tab.si è liberato bel locale già con bar biliardo saletta slot.io sono solo cerco socio capitale lavorativo 50% mi aiuti a pagare debito al monopolio e fare tutto insieme Tab.lotto edicola.bar slot.a marzo2017 a500m.da Tab.inaugurano fashion Village outlet abbigliamento grandi firme con possibilità di andare interno con Tab.altre licenza. Tab.lotto monopolio non ne vende asta xke in zona c’è la mia Tab.il tempo x pagare monopolio è molto ristretto…opportunità c’è..se fosse interessato può contattarmi 3492930171.grazie.

  5. […] Rossella su Mi vuoi come cliente? E quanto mi dai? – Il bar, la torrefazione di caffè, e l’aiutino.… […]

  6. Rossella scrive:

    Ciao Luca, io ho una pasticceria con bar annesso, al contrario a me hanno offerto denaro e aiutino, proponendo poi del caffè orribile a prezzi esorbitanti, mi sono sempre opposta, mi son comprata le macchine, con grandi sacrifici ed il caffè lo prendo dove mi pare.

    Grande lezione di vita hai dato

  7. Saverio scrive:

    Salve Luca. Ho letto con interesse il tuo articolo e mi trovo pienamente d’accordo su tutto. Faccio il rappresentante per una piccola aziende di food e beverages che sta cercando di distinguersi per serietà, competenza e qualità nella gamma di prodotti offerta. Concordo con te che sia davvero demoralizzante trovarsi a combattere giornalmente con una marea di improvvisati, dove il loro interesse è avere da te solo soldi, come se fossi una banca o una finanziaria. Sono d’accordo che purtroppo in queste condizioni poter lavorare con il mondo bar diventa davvero difficile, se non a momenti impossibile. Mi chiedo spesso come si possa credere di poter avviare un’attività senza avere le minime nozioni commerciali……ed ecco che poi il 99% dei bar sta finendo in mano ai cinesi(perlomeno nellà città dove opero e vivo).In tutto ciò mi chiedo come sia possibile che ci sia uno stato ed un fisco che non controlla ed interviene. Io vorrei tanto far capire a certa gente che con un commercio sano ne guadagnamo tutti, ma purtroppo molto spesso è una battaglia persa. È altrettanto assurdo di come nel 2015 cè ancora gente che si permette di dire “Ho già i miei fornitori”, in un commercio dove rinnovarsi è una delle regole primarie per essere vincenti. Nel ringraziarti per l’articolo pubblicato auguro una buona domenica, saluti Saverio.

  8. Massimo Saccucci scrive:

    Facile fare i moralisti quando si lavora per l azienda del ‘Daddy’ …avrei voluto vederti a partire da Zero ….Ma si sa la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio……

  9. Ciro scrive:

    Bravo…faccio il suo stesso lavoro…basta combattere con questo mondo dove si parla solo di soldi e mai di caffè…compreso le multinazionali…poi si vede in tazza cosa bevono…sveglia sul serio…la qualità è l’unica cosa che paga

  10. stefano scrive:

    Buonasera luca.
    Faccio qst lavoro da più di 20 anni in una azienda medio grande(lo è diventata negli anni).
    Da parte mia posso dire che ho sempre cercato di fare cultura sul caffe,più che sui denari..cercando di rendere il cliente proprietario delle attrezzature(spiegando i vantaggi)..di proporre una mmacchina usata, se in ottimo stato.
    Magari la crescita è stata più lenta ma con basi decisamente più solide.
    In questi tempi di crisi i valori vengono fuori….chi era abituato a parlare solo di soldi e non di caffè oggi ha vita breve.
    Complimenti per la sua politica.
    Io la sposo appieno, , anche da una prospettiva diversa.

    • Luca Carbonelli scrive:

      Grazie Stefano
      è sempre un piacere leggere chi la pensa alla stessa maniera. occorre con costanza e coerenza riportare le cose al proprio posto. come lei dice, facendo cultura sul prodotto, e anche sul modo di fare impresa.
      complimenti a lei, e grazie.

  11. Renato scrive:

    Sig. Luca Carbonelli.
    Mi perdoni, ma non conoscevo la vostra azienda ed il vostro caffè.
    Mi affido a quanto ha scritto e devo dire che mi si illuminano il cuore e la speranza che il Mondo di noi imprenditori (grandi e piccoli) possa realmente diventare più pulito e concretamente professionale.

    Leggo, in una risposta che le hanno dato, che l’imprenditore grande dovrebbe dare gli AIUTINI agli imprenditori giovani che vogliono provare ad investire “altrimenti l’Italia non migliorerà”. CHE BEL COMMENTO!! Ecco perchè gli aiutini proseguiranno…perchè troppi giovani (NON TUTTI, PER FORTUNA) invece di puntare sulle idee, sulle competenze e sulla fatica, chiedono Aiutini quà e là, pretendendo che un imprenditore privato regali i propri soldi per un ipotetico DOVERE di sussistenza.
    VAFFANCULO a TUTTI QUESTI. PREMIAMO GLI ALTRI, ma PREMIAMOLI FORTE E DECISI.
    CAZZO..PREMIAMO LUCA CARBONELLI e tutti i piccoli e giovani imprenditori che si preparano, sudano e cercano di realizzare le loro idee pensando PRIMA ai loro doveri.

    Luca, bravo. Bravo davvero.
    Che sia il caffè o che sia un’automobile, FANCULIAMO i ricattatori all’italiana.
    PER FORTUNA io penso siano la minoranza di questo Mondo. Non possiamo eliminarli, ma almeno non aggiungiamoci a loro.

    GRAZIE dell’illuminazione.
    Renato

  12. Franco scrive:

    Buongiorno Sig. Luca Carbonelli,
    secondo me Lei dovrebbe valutare caso per caso, non puo’ dare per scontato che tutti siano degli inaffidabili imprenditori. Poi proporre uno sconto anticipato sul consumo di caffe’ per chi e’ in difficolta’ finanziaria perche’ le banche non concedono finanziamenti non e’ cosi’
    negativo visto che con l’aumento del prezzo del caffe’ l’importo anticipato viene restituito totalmente negli anni concordati nel contratto. Evidentemente Lei ha avuto la sfortuna di trattare con i soliti furbetti, questi ci sono in tutti i settori commerciali(che Dio li maledica), che forse la condizionano.
    Distinti saluti

    • Luca Carbonelli scrive:

      Franco, assolutamente. il mondo del caffè è composto da gran parte di imprenditori che sono innanzitutto brave persone. Il problema è che questi vengono troppe volte sovrastati dalle politiche malsane di quegli imprenditori che attuano questo tipo di politica aziendale malsana.

      Lo sconto, lo dice la parola stessa, è un decremento del prezzo del prodotto in fase di accordo commerciale. Non è il prestito di soldi da giustificare in fattura di fine anno registrando il costo del prodotto raddoppiato rispetto all’effettivo suo valore pagato. No. proprio no. Io con queste persone non tratto. è diverso.

  13. fabio scrive:

    io invece credo che l’aiutino sia solo un prestito fatto da una azienda gia formata x far avviare nuovi imprenditori a formarsi…chi non ha niente ma ha tanta voglia di lavorare e realizzarsi aiutateci a farci crescere…invogliateci visto che l’italia sta cadendo voi imprenditori gia formati x vostra fortuna aiutateci…conviene un po a tutti…appello x tutti i fornitori di caffe…chiedo scusa ma io la penso cosi…forse perche nn cio niente …niente x iniziare una attivita ci sono solo idee…salve

  14. Fabrizio scrive:

    Bravo Luca, così si fa altro che aiutino che poi chi da l’aiutino le partite di caffè le prende dalla Cina e altro che con la legna o l’elettricità, tosta con i traversini dei treni. Auguro ai vari imprenditori richiedenti aiutino dei bar belli vuoti e a questa Italia dei clienti di bar più attenti al caffè che bevono che alle videoslot che gli fregano i soldi.

  15. Vincenzo scrive:

    Scusami tanto io ho avuto 2 bar ora ne sto aprendo un altro ma l’aiutino come tu lo chiami alla fine io lo avuto sotto forma di sconto anticipato su una fornitura di 40 Kilimangiaro mensili per un impegno scritto di 5 anni . Questo è l’aiutino che ho avuto ok

  16. Luca B. scrive:

    Hai ragione! Il problema sono le aziende che danno l’aiutino, probabilmente per giustificare il loro prodotto.

  17. Gianni scrive:

    Complimenti, finalmente un “collega” che la pensa come me, da anni combatto contro quella categoria di “sciacalli”..ho cambiato diverse aziende anzi sono stato cacciato ribellandomi al sistema da loro imposto…..trovare qualcuno come te in questo mercato è una goccia nell’oceano……

  18. Oriana scrive:

    mi piace questo post!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!bravo Luca

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