Ne parliamo tra amici, col profumo di caffè nell'aria.
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Ravenna-Vienna, solo andata

27 giugno 2012
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Luca Sartoni

Due anni fa ho deciso di accettare una proposta di lavoro e di trasferirmi a Vienna. Se per alcune culture è totalmente normale migrare durante la propria vita, per il popolo italiano è molto più normale nascere, vivere e morire nella stessa città. Specialmente se in provincia. E proprio dalla provincia vengo io, quindi al momento della partenza, quando spiegavo ai miei amici le ragioni della mia scelta ricevevo sempre le stesse tre domande:

come farai con il mangiare?

come farai senza il mare?

come farai senza caffè?

Col “mangiare” me la cavo molto bene perché ho scoperto che, considerando sette miliardi di abitanti sul pianeta di cui solo sessanta milioni di anime sono in Italia, restano seimiliardinovecentoquaranta milioni di persone che mangiano quotidianamente (ok un buon terzo di loro non proprio quotidianamente). E poi alla fine un piatto di pasta me lo so cucinare quindi il problema non esiste.

Il punto due è difficile da spiegare per chi non è Romagnolo ma ci provo lo stesso. Il mare, per il maschio romagnolo, in particolare se Ravennate, è qualcosa di metaforico. Non è il mare della Sardegna, dove si nuota o si fa il bagno, non è lo stesso mare dei marinai attraverso il quale si raggiungono mete esotiche. Non è neanche l’OceanoMare di Baricco. Il mare per il Ravennate è la sabbia di Marina di Ravenna e i campi da racchettoni. Poi è vero, allontanandosi dagli stabilimenti c’è anche dell’acqua, la in fondo, ma è torbida e melmacciosa quindi meglio stare dove si gioca a racchettoni e si beve la birra. Dato che la birra si trova anche in Austria, il problema è stato brillantemente ignorato.

Pensavo fosse facile risolvere anche il problema numero tre, quello del caffè. Dato che Vienna è la città dei caffè storici, presumevo che anche la bevanda fosse degna di tale fama. E invece no, il caffè che si trova a Vienna è una strana brodaglia, più simile al mare ravennate, torbido e melmaccioso, che non alle mie rosee aspettative.

Ma con mia grande sorpresa, pochi giorni dopo il mio trasferimento nella capitale austriaca, ho ricevuto un pacco di incoraggiamento dal mio amico Luca Carbonelli e ho risolto felicemente il problema di adattamento.

Ho deciso di accettare l’invito ad accomodarmi in questo salotto. Non per necessità di compiacimento ma per il piacere di contribuire al progetto di qualcuno che stimo e che volente o nolente è entrato a pieno titolo nei casi di studio delle mie presentazioni sul marketing contemporaneo.

Non ho la minima intenzione di parlare di marketing però, per quello ci sono altri luoghi, qui vi racconterò i miei viaggi attraverso le mie fotografie, così mi rilasso mentre bevo il caffè.

Rilassatevi anche voi e prendetevela comoda, ne vale sempre la pena.

Foto Credit: Lisa

Info su Luca Sartoni

Luca Sartoni, più facile trovarlo cercando “Luca” su Google che provare a prenderlo, visto che negli ultimi 4 anni ha visitato 75 città in 20 paesi. Il suo lavoro lo porta in giro per il mondo e lo fa con la macchina fotografica sempre al collo.

Questa voce è stata pubblicata in:

4 risposte a “Ravenna-Vienna, solo andata”

  1. MarcoB ha detto:

    Ho appena visitato il tuo sito, trovato per caso, e sono rimasto molto colpito!
    Prometto di seguirlo con interesse, alcune foto sono incredibili.
    Non so cosa darei per potermi trasferire all’estero, devo ammettere che un poco ti invidio 😉
    In bocca a lupo,
    Ciao

  2. andrea portoghese ha detto:

    Un augurio di incoraggiamento a Luca, che ho avuto modo di conoscere in più riprese, ha anche partecipato ad un evento di networking per Xing da me organizzato a Cagliari, ed un ringraziamento anche per aver citato il bel mare della Sardegna, la mia isola, io sono di Cagliari, ed è tra quelle75 città che Luca ha girato nei 4 anni, Il nostro mare per noi è un vanto ma anche un limite, ma di questo non voglio parlare qui, seguo costantemente Luca, virtualmente, nei suoi lunghi viaggi, e mi piace pensare, che anche se per la sua giovane età, ha viaggiato tanto, “che di strada ce ne ha ancora tanta sai” come recita un pezzo degli 883 in nord sud oves est, che ben gli si adatta, nonchè, band della sua terra mi pare, non vorrei sbagliarmi…
    Luca per me è fonte di ispirazione, lo seguo costantemente, ho aperto il mio primo blog, pensando al suo e sperando di avere lo stesso successo che ha lui.
    Io però sono come la persona che descrive all’inizio del suo racconto, non amo spostarmi, sono legato alla mia casa, alle mie tradizioni, alla mia famiglia, ma invidio Luca per la sua capacità continua di cambiamento.
    Seguo le sue foto su Flickr, e ben presto anche io avrò una Fuji come la sua, che fa delle foto fantastiche!
    Bravo Luca. Continua così. E sii sempre di ispirazione per altri come me, giovani e non, io ho 43 anni, continua ad illustrarci le tue avventure a bordo della tua macchina fotografica.
    Un abbraccio e spero di rivederti presto a Cagliari
    Andrea

  3. Lorenzo ha detto:

    Non toccare il mare dei Ravennati! E’ sacro e oltre alla birra e i rachettoni c’p qualcosa di più importante che fa gola a noi ragazzi di provincia… e che penso faccia gola a un po’ tutti i ragazzi del mondo… e per non essere volgare la finisco qui 😀
    Continua con questo “stile” di scrittura e sarà un piacere leggerti 🙂

  4. […] va lasciate un commento di incoraggiamento al primo post che è stato pubblicato pochi minuti fa: Ravenna-Vienna solo andata. Enjoy! Add to Buffer Tagged with: caffè • carbonelli • guest • rubrica • […]

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