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Calcio e Contraffazione: lo spot per Uefa Euro 2020- Il Salotto del Caffè

L’originale vince sempre: la nazionale di calcio e la contraffazione

Parte dalla nazionale di Roberto Mancini la lotta ai falsi

Che si tratti di pirati dello streaming con il popolarissimo “pezzotto” o di produttori e rivenditori di abbigliamento contraffatto, è certo ormai che il mondo dell’illegale penalizzi in modo pesante i player del settore, con ricadute piuttosto pesanti sul nostro PIL. Considerati gli alti livelli di “perfezione” raggiunti, oggi è davvero molto difficile riconoscere un prodotto contraffatto da uno originale. A volte, l’acquisto di un falso è inconsapevole, a volte invece è consapevole ed è dettato solo dal gusto di indossare o possedere un prodotto simile a quello di marca. 

I danni della contraffazione

Secondo una ricerca condotta dall’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea che si occupa di proteggere la proprietà intellettuale, contrastandone la violazione che porta alla falsificazione dei marchi registrati nonché dei disegni e modelli comunitari registrati, il 6% degli italiani ha acquistato ultimamente dei prodotti contraffatti a causa di indicazioni fuorvianti. Un altro dato molto preoccupante ottenuto dalla stessa indagine indica che il 6,8 % delle importazioni dell’Unione europea è rappresentato da prodotti contraffatti per un valore che ammonta a ben 121 miliardi di euro (cosmetici, giocattoli, cibi, bevande, elettronica, abbigliamento, pesticidi e così via.). Come già detto, anche la pirateria digitale rappresenta un mercato redditizio per i trasgressori. Nel caso dell’IP-TV (contenuti televisivi ai quali si ottiene accesso tramite una connessione Internet), le perdite sono davvero ingenti. All’interno dell’Unione europea i fornitori di servizi di IP-TV illegale registrano ogni anno guadagni che ammontano a quasi 1 miliardo di euro, a scapito dei creatori di contenuti e delle imprese che operano legalmente.

Calcio e contraffazione

Anche nel mondo del calcio la contraffazione rappresenta un danno economico e d’immagine piuttosto serio, che impedisce lo sviluppo di settori merceologici strategici quali l’abbigliamento, le calzature e i diritti televisivi. Solo in quest’ultimo settore, nell’anno precedente alla pandemia c’è stato un impatto negativo sul Pil di 449 milioni di euro e mancati introiti fiscali per 199 milioni (dati Fapav/Ipsos sulla pirateria audiovisiva in Italia).

Nasce “Se non è autentico non è calcio. L’originale vince sempre”

Per questo motivo, in occasione degli Europei di calcio itineranti e l’inaugurazione di Casa Azzurri a Roma è stata presentata la campagna di comunicazione istituzionale per la lotta alla contraffazione: “Se non è autentico non è calcio. L’originale vince sempre”, con il Commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini, il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina e il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. 

Lo spot 

La campagna è andata in onda sulle nostre reti nazionali RAI durante le partite del campionato di calcio UEFA EURO 2020 e sui canali social. Lo spot si è basata su una strategia comunicativa focalizzata su una serie di situazioni paradossali nel contesto di una partita di calcio, in cui niente sembra al suo posto e con molti elementi inappropriati e malfunzionanti, fino al momento in cui intervenire il CT della Nazionale che richiama tutti all’autenticità pronunciando lo slogan: “L’originale vince sempre”.

I promotori della campagna 

Si tratta di un’iniziativa promossa dal Mise e realizzata in collaborazione con la Figc e l’UEFA, con il supporto del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della PCM, nell’ambito di un gruppo di lavoro in cui è stata condivisa, insieme ad altre autorità, la necessità di ampliare le tutele dei marchi registrati contro il commercio e la pubblicità parassitaria e ingannevole realizzata nel corso di eventi sportivi o fieristici di rilevanza nazionale e internazionale. Un impegno che le istituzioni italiane hanno mantenuto inserendo apposite disposizioni, per disciplinare il fenomeno dell’ambush marketing, nella legge approvata lo scorso anno in vista dell’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP Torino 2021 – 2025.

Ringrazio il Mise per la sensibilità e l’impegno su un tema tanto importante – ha affermato durante la presentazione della campagna il presidente della FIGC Gabriele Gravina – la difesa della qualità del prodotto è fondamentale per la valorizzazione del calcio e del suo brand. Il mondo del calcio rappresenta un comparto produttivo che ha rilevanti ricadute in ambito occupazionale e anche per questo va tutelato in tutte le sue declinazioni.”

Contraffazione: come proteggersi?

Ma come spiegato dai dati dell’EUIPO, la contraffazione non è sempre evidente. Per evitare di acquistare inconsapevolmente merce contraffatta è dunque importante seguire alcune semplici regole di base:

  • evitare di comprare prodotti troppo economici: un prezzo troppo basso può essere invitante, ma è indice di scarsa qualità;
  • per gli acquisti è sempre meglio rivolgersi a venditori autorizzati, che offrono evidenti garanzie sull’origine della merce;
  • controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati (l’etichetta è la loro “carta d’identità”) e diffidare di quelli con scritte minuscole o poco chiare o privi delle indicazioni d’origine e del “marchio CE”;
  • prestare massima cautela per le vendite effettuate “porta a porta”: se non si ricevono notizie precise sull’identità e sui recapiti (telefono, domicilio e così via) del venditore, è possibile che si tratti di prodotti contraffatti.

Quella della contraffazione è sicuramente una questione annosa, spesso interconnessa con altri tipi di attività illegali, che richiede un’azione rapida, incisiva e coordinata e che è stata recentemente reinserita come una delle dieci priorità dell’Unione europea nella lotta alla criminalità organizzata. Per contrastarla è necessario seguire le regole del buon senso (e del codice penale): c’è scarsa consapevolezza delle implicazioni sociali del reato e troppo spesso si tende a considerarlo un illecito di lieve entità. È necessario invertire questa tendenza ed innescare un cambiamento culturale che coinvolga tutti, nessuno escluso.

Foto credit: Peter Glaser on Unsplash

Fabrizio Ravallese

Content editor e Events manager per La Content.
Tutor de La Classe e de La Fuoriclasse
Speaker radiofonico e autore per RKO.
Giornalista.
Blogger.

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