Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/customer/www/ilsalottodelcaffe.it/public_html/wp-content/themes/fox/inc/admin/import.php on line 394

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /home/customer/www/ilsalottodelcaffe.it/public_html/wp-content/themes/fox/inc/admin/import.php:394) in /home/customer/www/ilsalottodelcaffe.it/public_html/wp-content/plugins/fox-post-views-counter/includes/counter.php on line 296
Dammi un caffè (e un film che non hai mai fatto) - Il Salotto del Caffè

Dammi un caffè (e un film che non hai mai fatto)

“So, give me coffee and TV, history 
I’ve seen so much  I’m goin’ blind 
And I’m brain-dead virtually”
Blur, Coffee & TV , 1999 

 

Non me ne voglia Rosanna Perrone se le rubo un post, ma questo ci sta tutto: perché se i film hanno una colonna sonora è giusto che le persone si approprino della musica per farne l’accompagnamento della propria esistenza.

Quando questo video cominciò a passare in heavy rotation su MTV – sì, c’è stato un tempo in cui MTV trasmetteva video musicali e si scaricavano le suonerie per il cellulare gratis da Internet – avevo 15 anni, bevevo più caffè di adesso, e ingenuamente speravo che arrivasse qualcuno a farne un vero film.

Ero in quella “delicata fase di passaggio” in cui arriva qualcuno a farti vedere Il Padrino e lo ringrazierai per tutta la vita, però il giorno dopo non puoi astenerti dal guardare Mila e Shiro, perché sai, bisogna vedere se riesce a vincerle o no, queste Olimpiadi di Seoul.

A tredici anni di distanza ogni tanto torno a pensare che, in fondo, a più di qualcuno avrebbe fatto piacere vedere trasformato questo videoclip in un film, visto che il regista Garth Jennings nella cabina di regia di un lungometraggio ci è poi finito per davvero. Invece Jennings è tornato a fare videoclip e forse è stato meglio così, visto quello che ci ha regalato poi.

 

E Graham Coxon avrebbe potuto anche tentare la carriera d’attore almeno tanto quanto io sarei potuta entrare tra le titolari delle Seven Fighters. Ma, dopotutto, a 15 anni se ne pensano tante. Quasi tutte sbagliate.

Valentina Spotti

Nasce nel 1984 e vede per la prima volta una pagina web sul finire degli anni Novanta: ci rimane male perché si immaginava chissà cosa. Poi vennero i blog, i social network e YouTube, soprattutto YouTube, dove ha perso innumerevoli ore di sonno e studio saltando di video in video, ma che alla fine le ha regalato una bella idea per una tesi di laurea su reputazione e audiovisivi. Oggi è contributor per Tech Economy e lavora
come web editor per uno dei maggiori portali italiani di informazione
2.0

Lascia un commento

Your email address will not be published.